mercoledì, 07 novembre 2007

Nella settimana in cui i ragazzi nati nei giorni della caduta del Muro di Berlino (e non devono essere pochi, vista l’euforia che si diffuse allora in Germania e nel mondo) stanno per diventare maggiorenni, Der Spiegel pubblica un un sondaggio. Pare che il 35% dei Mauerfallkinder orientali sceglierebbe di rimanere all’est anche se fosse ricostruito il Muro, imitati dal 9% dei loro coetanei occidentali. Il 60% dei giovani Ossis è dispiaciuto soprattutto del fatto che nella nuova Germania non sia rimasto nulla “di quello di cui si andava fieri nella DDR” – e ci piacerebbe ci spiegassero di cosa si poteva andare fieri in un paese di 17 milioni di abitanti che contava 100.000 informatori della Stasi (più i 91.000 tra dipendenti e agenti). Una cosa dell’attuale Germania sembra infastidire particolarmente i giovani Mauerfallkinder dell’est, ed è l’immigrazione. Questo sì, possiamo capirlo. Se una cosa si può dire con certezza della DDR è questa: non c’era immigrazione. Anzi.

(Che faremmo senza Youtube? Uno, due, tre, quattro, cinque (Ich bin ein Berliner!), sei (Mr Gorbachev, tear down this wall!), sette.)

 

 

postato da: ernestoA alle ore 10:07 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    07 Novembre 2007 - 11:08
 
"Le vite degli altri" insegna.
E grazie per aver linkato i video su YouTube (davvero: come faremmo sensa?)!
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#2    07 Novembre 2007 - 11:10
 
SenZa.
Errore.
Scusa.
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#3    07 Novembre 2007 - 13:47
 
Ehm... Così a memoria direi che l'unica cosa di cui i tedeschi orientali potessero andare fieri erano le Praktica, le Pentacon Six e gli obbiettivi prodotti dalle storiche officine Zeiss e Meyer... Cioé tecnologia risalente all'epoca nazista. Che poi quegli obbiettivi ancora oggi producano immagini migliori degli zoom faccio-tutto-io, perfino se montati precariamente su una reflex digitale, è tutto un'altro discorso.

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#4    07 Novembre 2007 - 16:13
 
non bisogna mai sottovalutare i vantaggi del perfetto abbrutimento e stordimento di un'esistenza in cui la libertà è praticamente assente. Il non dover prendere mai una decisione solleva da mille problemi. Il cibo (per quanto povero) e la casa (per quanto brutta) c'erano. Nulla cambiava mai, e questo per molti non è un male.

(oddìo cosa ho scritto? non sarà che sono stato posseduto da licenziamentodelpoeta?? :-D)
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#5    07 Novembre 2007 - 17:12
 
Vuoi mettere l'eccitazione del precariato a vita? Noi sì che siamo moderni.
utente anonimo

#6    09 Dicembre 2007 - 09:53
 
Siccome non vedo il pingback ti segnalo un post che mi hai suggerito. Anche se si vede che leggo tutto con venti giorni di ritardo e scrivo con dieci giorni di ritardo. http://leinonsachiemiofratello.wordpress.com/2007/12/08/il-muro-di-berlino-barbara-e-le-sorelle/
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