![]()
Nella settimana in cui i ragazzi nati nei giorni della caduta del Muro di Berlino (e non devono essere pochi, vista l’euforia che si diffuse allora in Germania e nel mondo) stanno per diventare maggiorenni, Der Spiegel pubblica un un sondaggio. Pare che il 35% dei Mauerfallkinder orientali sceglierebbe di rimanere all’est anche se fosse ricostruito il Muro, imitati dal 9% dei loro coetanei occidentali. Il 60% dei giovani Ossis è dispiaciuto soprattutto del fatto che nella nuova Germania non sia rimasto nulla “di quello di cui si andava fieri nella DDR” – e ci piacerebbe ci spiegassero di cosa si poteva andare fieri in un paese di 17 milioni di abitanti che contava 100.000 informatori della Stasi (più i 91.000 tra dipendenti e agenti). Una cosa dell’attuale Germania sembra infastidire particolarmente i giovani Mauerfallkinder dell’est, ed è l’immigrazione. Questo sì, possiamo capirlo. Se una cosa si può dire con certezza della DDR è questa: non c’era immigrazione. Anzi.
(Che faremmo senza Youtube? Uno, due, tre, quattro, cinque (Ich bin ein Berliner!), sei (Mr Gorbachev, tear down this wall!), sette.)




