Franco Bungaro passando da uno spunto di cronaca a Brave New World di Huxley affronta i massimi sistemi: la bellezza (o l'assenza della bellezza), dio, la felicità, la libertà nel nostro mondo e in quello dei gemelli Bokanovskij. Io per lungo tempo ho considerato senza esitazioni Brave New World un'utopia negativa, poiché la libertà vi era negata e l'elemento tragico dell'esistenza nascosto dietro una nube di soma. Ma io allora ero un giovine romantico. Più tardi ho cominciato a considerare che (Leopardi docet), l'uomo è governato dall'amor proprio, il quale desidera per sé un piacere infinito che, come tale, non potrà mai essere soddisfatto - di qui la sua infelicità - ma che nel Brave New World questa catena desiderio-soddisfacimento parziale-infelicità era spezzata per sempre, perché ognuno era geneticamente condizionato ad un totale amor fati: felice del suo ruolo nel mondo e nella società, con larga disponibilità di piaceri materiali, largamente infantilizzato per quanto riguarda i piaceri di altra natura (il cinema odoroso non sembrava proprio aver prodotto dei capolavori), viveva però felice, e quando in questa celletta individuale s'insinuava "il muto e sordo dolore che stilla sotto a tutte le cose", bastava una bella compressa di soma, e il buonumore tornava in un batter d'occhio. Insomma, non liberi, condizionati, divisi geneticamente in caste, infantilizzati ma finalmente, dopo millenni di lamentazioni, poemi, sonetti, romanzi, sinfonie dolorose, dopo secoli e secoli di amori contrastati, di Romei e Giuliette, Tristani e Isotte, dopo i giovani Werther, gli Ortis e i giovani Holden, finalmente e per sempre felici. Se lo scopo dell'esistenza è la felicità, quello di Huxley non sarebbe il mondo perfetto? (l'autore non la pensava così, poiché nel 1958 tornò sulla questione in un saggio, Brave New World revisited, improntato sui condizionamenti di massa nella nostra società, ma la questione se, nei termini leopardiani che non starò a ripetere, BNW sia un'utopia o una distopia resta, per quanto mi riguarda, aperta).





