giovedì, 25 giugno 2009
La repubblica islamica non cadrà, la sua maschera sì. E’ probabile che, nonostante il coraggio e la perseveranza dei dimostranti (e di coraggio ce ne vuole davvero tanto: da quelle parti puoi finire in prigione per “accertamenti” e uscirne con le ossa rotte, se ne esci), i loro sforzi non raggiungeranno i risultati sperati: non saranno ripetute le elezioni, e meno che mai sarà mutato qualcosa di sostanziale nei meccanismi che governano la teocrazia iraniana. Il blocco di potere raccolto intorno alla coppia Ahmadinejad-Khamenei appare davvero troppo forte, non solo perché questi possono contare sui Pasdaran e altri squadristi vari, sul ministero degli interni e sulla polizia, ma perché sembra che la politica di organizzazione del consenso messa in atto da Ahmadinejad con i tipici strumenti totalitari (mobilitazione perenne contro presunti nemici esterni, politica di sussidi pilotati, totale controllo sull’informazione) stia funzionando. In altre parole, la grande massa non si muove, non scende in piazza, resta a guardare. E però è chiaro che in queste settimane qualcosa è successo. I media occidentali, ciechi finché hanno potuto esserlo, proprio nel momento in cui i loro inviati sono stati sbattuti fuori senza complimenti dall’Iran, sono stati costretti a fare quello che si erano sempre rifiutati di fare preferendo avallare l’idea che quella fosse una democrazia – particolare, islamica, ma sempre una democrazia. Quei giornalisti ignavi che, se non ci fossero stati i brogli, avrebbero continuato a parlare delle elezioni in termini di “espressione della volontà popolare in Iran” (ma se i partiti sono ammessi alle elezioni solo se autorizzati dal consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, me lo dite voi che razza di elezioni sono?), ora sono messi di fronte alle uccisioni dei manifestanti, ai pestaggi, agli assalti dei miliziani in motocicletta, agli arresti che conducono in celle di tortura di cui non sapremo mai nulla. La realtà non solo li ha assaliti, ma gli ha schiaffato la faccia nella merda del totalitarismo.
postato da: ernestoA alle ore 11:05 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    25 Giugno 2009 - 12:14
 
Non preoccuparti, di sapone lavaviso e deodorante non gli manca mai una scorta.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wellington

#2    28 Giugno 2009 - 04:44
 
perché invece le elezioni in Iraq e Afghanistan ( paesi sotto occupazione militare) ti convincono?Ti piacciono molto? Povero.
utente anonimo

#3    28 Giugno 2009 - 23:25
 
BEAT IT!

[..] Avevo appena pubblicato il post precedente, quando ho trovato questo video fantastico: Normal 0 14 http://www.youtube.com/watch?v=TvOx4avw8WY Questo piccolo post è il mio piccolo omaggio ai coraggiosi iraniani che lottano contro l' [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente reginadistracci

#4    01 Luglio 2009 - 11:39
 
http://licen

[..] In Italia, lo diceva già Guicciardini, i preti rompono gli zibidei non poco (e occorre segnalare, già che ci siamo, l'ottimo post di Metilparaben sull'ennesima bravata dei ciellini a Milano). Però giova ricordare, tanto per mante [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente licenziamentodelpoeta

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